Where To Go

Museo dell'Ocarina e degli Strumenti musicali in terracotta Franco Ferri
Via Garibaldi 35, Budrio
Per informazioni tel. 051 6928306 - 051 6928279

La storia del piccolo flauto in terracotta, che ha reso noto nel mondo il nome di Budrio, è raccontata in questo piccolo museo, unico al mondo, allestito negli spazi annessi all’Auditorium.
Centinaia i pezzi esposti – strumenti musicali e di lavoro, fotografie, dischi, spartiti, documenti – che testimoniano la creatività locale, ma anche esperienze diverse fiorite in Italia e all’estero, in particolare in Giappone, Gran Bretagna, Stati Uniti e America Latina.
Notevoli alcuni esemplari delle prime ocarine, risalenti a metà Ottocento, realizzate manualmente e senza l’uso di stampi dall’inventore Giuseppe Donati; quelle di inizio Novecento realizzate da Cesare Vicinelli, considerato lo Stradivari dell’ocarina; gli strumenti decorati con fregi liberty e dotati di uno stantuffo metallico prodotti dal budriese-londinese Alberto Mezzetti, fabbricante di ocarine dal 1870 al 1912.
In mostra anche significativi esempi della produzione di Emilio Cesari, Guido Chiesa e Arrigo Mignani, nonché la serie completa di nove ocarine prodotte oggi da Fabio Menaglio.
Interessante è il materiale sulla storia dei gruppi ocarinistici locali, che dal 1865 hanno contribuito a diffondere la conoscenza dello strumento in tutto il mondo con i loro repertori e i concerti.

Il 24 settembre 2011, il museo è stato intitolato a Franco Ferri, fondatore con altri budriesi della Scuola Comunale di Ocarina e a lungo promotore, sostenitore e collezionista di strumenti e documenti appartenenti alla storia dell'ocarina budriese. Orari di apertura: Dal 1 ottobre al 10 giugno
Tutte le domeniche dalle 15.30 alle 18.30


La prima domenica del mese dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 15.30 alle 18.30
Durata media della visita 1 ora
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Entrata libera - Visite didattiche e guidate su prenotazione
Accessibilità ai disabili (1 sala su 2) 
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